FAB CHARTER

Che cosa è un fab lab?

I fab lab sono una rete globale di laboratori locali che facilitano lo sviluppo di invenzioni dando accesso a strumenti di fabbricazione digitale

Che cosa c'è in un fab lab?

I fab lab condividono un inventario in continua evoluzione di capacità base per fare (praticamente) qualunque cosa, permettendo la condivisione alle persone ed ai progetti

Che cosa fornisce la rete dei fab lab?
Assistenza operativa, educativa, tecnica, finanziaria e logistica oltre a tutto ciò che è disponibile in un singolo laboratorio

 

Chi può usare un fab lab?

I fab lab sono disponibili come risorsa comunitaria offrendo sia accesso libero ai singoli individui sia accesso programmato per specifiche iniziative

Quali sono le tue responsabilità?

sicurezza: non fare del male alle altre persone e non danneggiare le macchine
operazioni: aiutare nella pulizia, mantenimento e sviluppo del laboratorio
conoscenza: contribuire alla documentazione ed alle istruzioni

A chi appartengono le invenzioni sviluppate nei fab lab?

I progetti e i processi sviluppati nei fab lab possono essere protetti e venduti come l’inventore preferisce, ma dovrebbero rimanere disponibili per l’utilizzo e l’apprendimento delle altre persone

Come possono fare le aziende ad usufruire dei fab lab?

Le attività commerciali possono essere prototipate e incubate in un fab lab, ma non devono entrare in conflitto con gli altri utilizzi e attività, dovrebbero crescere oltre al fab lab piuttosto che dentro al fab lab e ci si aspetta che portino benefici agli inventori, ai laboratori ed alle reti che contribuiscono al loro successo

Un FabLab è un laboratorio aperto al pubblico equipaggiato con macchine per la fabbricazione digitale. È un luogo dove individui e imprese hanno accesso ad attrezzature, processi e persone in grado di trasformare idee in prototipi e prodotti. L’idea di FabLab nasce nel 2001 al MIT, dove il prof. Neil Gershenfeld ottiene un finanziamento per aprire il Center for Bits and Atoms. Il nome del laboratorio indica la visione di Gershenfeld: un luogo dove gli oggetti fisici nascono a partire dalle loro rappresentazioni digitali grazie a macchine in grado di trasformare la materia. La rete internazionale dei FabLab si fonda infatti su un insieme di macchine definito e condiviso, che permette di inviare oggetti digitali via Internet in modo da poterli fabbricare e materializzare fedelmente anche dall’altra parte del mondo. Si può pensare ad un FabLab come ad una biblioteca, dunque un elemento fondamentale per la condivisione della conoscenza, dove al posto dei libri si possono prendere in prestito macchinari solitamente inaccessibili. Un FabLab è un luogo di incontro tra persone con formazioni eterogenee, che risultano straordinariamente complementari per concepire progetti innovativi: artigiani tradizionali, esperti di elettronica, grafici, informatici. Un FabLab è anche e soprattutto un luogo di formazione tecnica che si fonda sull’assunto “se faccio imparo”, del tutto complementare alla formazione strutturata di derivazione universitaria.

L’accesso al laboratorio deve essere pubblico, almeno in una parte della settimana. Ci possono essere differenti modelli di business (es. accesso gratuito o a pagamento), ma l’accesso deve essere pubblico (non un laboratorio privato quindi), meglio se gratuito in alcuni momenti, per poter dare accesso a tutti.

Il laboratorio deve sottoscrivere e mostrare la Fab Charter, il manifesto dei FabLab, all’interno del proprio spazio e sito web).

Il laboratorio deve avere un insieme di strumenti e processi condivisi con tutta la rete dei FabLab. L’idea è che un progetto realizzato a Roma possa essere riprodotto facilmente in tutti gli altri laboratori, quali che siano i loro paesi e continenti. C’è una lista che definisce le tipologie di macchinari, strumenti e componenti, ma è possibile adottare macchinari e strumenti anche di altre marche. Altri strumenti e macchinari possono essere aggiunti, la lista definisce solo le tipologie di strumentazione minime.

Il laboratorio deve essere attivo e partecipe della rete globale dei FabLab, non può isolarsi né entrare in competizione ma deve collaborare con gli altri laboratori.